beccacce che Passione

Ecco puntuale in edicola il nuovo numero di Beccacce che Passione, il primo del 2019, che si apre con un interessante articolo di una delle firme più apprezzate della rivista, Andrea Selvi, che porta una testimonianza diretta della possibilità di alternative alla forse ineluttabile evoluzione prettamente tecnologica della caccia con il cane da ferma, ovvero la testimonianza dell’esistenza di un altro mondo possibile. In questo senso è prioritaria la centralità della selezione e dell’addestramento del cane da ferma, inteso come capacità di formare una squadra vincente, una coppia cane-cacciatore saldamente unita. E questo compito è e resta la più importante capacità tecnica del cacciatore cinofilo e in particolare del cacciatore di beccacce.

Si prosegue con Alessio Allegrucci, setterista appassionato, che disegna un quadro del setter inglese attuale, che comprende anche alcune sfumature che vanno ad offuscare, in alcuni casi, le incredibili qualità naturali di questa magnifica razza da ferma; è chiaro quello che “non gli piace”.

Entriamo nel vivo della rivista, che propone con la collaborazione della Commissione giuridica Fanbpo un approfondimento per avere chiaro chi, a livello internazionale, nazionale, regionale, politico e scientifico, sia soggetti pubblici, sia privati, si occupa della conservazione, del monitoraggio e della gestione della Scolopax rusticola. Non mancano i cacciatori!

Segue il resoconto di Silvio Spanò sull’attività di inanellamento nel Santuario della beccaccia di Vormsi durante la stagione 2018, in Estonia. Raggiunto un ambizioso obiettivo: cento beccacce inanellate nel corso dell’ultima stagione di attività.

Si continua con l’approfondito dossier sul Metodo Boidot per la lettura delle ali di beccaccia, a cura di Paolo Pennacchini, mentre Vincenzo Celano propone un articolo di taglio letterario dedicato all’opera di Garavini.

L’avvocato Giovanni Figus si dedica ad approfondire alcuni aspetti sull’assicurazione venatoria per la responsabilità civile, con particolare riferimento alle clausole che ne limitano l’operatività alla caccia praticata in conformità della legge, e non mancano i consigli dei nostri veterinari che, questa volta, rispondono a domande sulla pericolosità di beeper e campano per l’udito del cane, sulla dieta corretta per l’ausiliare da caccia e su alcuni problemi comportamentali durante l’impiego del cane sul terreno.

Dell’affascinante e complessa relazione tra i cani da ferma e il vento disserta invece Rossella Di Palma, il cui articolo precede quelli di Simone Bertini, Paolo Guerrucci, Alessandro Iacolina e Giuseppe Cerullo dedicati ad armi e munizioni. In evidenza su questo numero il FAIR Xlight Snipe calibro 12, le cartucce ALG in calibro 28 e una ricetta di ricarica per una dispersante in calibro 12.

Completano il numero, storie di caccia, le vostre lettere e le vostre foto, le consuete rubriche firmate da Felice Modica e Andrea Dario Manzi Fé, news e test di prodotti dedicati alla caccia alla beccaccia. E torna in apertura di numero la firma di Giorgio Lugaresi, con cui festeggiamo i dieci anni dalla pubblicazione del primo numero di Beccacce che Passione edito da Editoriale C&C – Caff Editrice.

Buona lettura e buon anno!